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AR E RICONOSCIMENTO FACCIALE, LA NUOVA VITA DELLE APP

ikeaar

L’ iPhone è arrivato nel 2008, ha dato il via alla nascita degli smartphone, allo schermo multitouch e allo sviluppo delle app che sono il cuore di questi non più nuovi telefoni e che li rendono appunto “smart”; ma a quasi 10 anni dall’ inizio di questo cambiamento tecnologico sono nati milioni di app che soddisfano tutte le nostre esigenze e altra ancora stanno nascendo per magari per soddisfare esigenze che neanche sappiamo di avere.

Tuttavia le stesse app hanno subito e stanno subendo degli sviluppi tecnologici che potrebbero cambiarle radicalmente, ancor di più oggi che il nuovo iPhone X ha portato con se il riconoscimento facciale che permetterà a tutti gli sviluppatori di app, vecchi e nuovi, di sbizzarrirsi in qualsiasi modo con nuove invenzioni o implementando le loro precedenti creature con aggiornamenti sempre più all’ avanguardia.

Insieme al riconoscimento facciale il nuovo iOS 11 con suppporto per ARkit (Augmented reality kit) si appresta a radicare sempre di più il concetto di realtà aumentata sui nostri smartphone made in Cupertino finché non sarà un vero e proprio must per tutto il settore.

E non si pensi che novità come la realtà aumentata possano servire solo per le app di giochi anzi tra le prime novità dell’ app store c’è proprio un app di un colosso dell’ arredamento come IKEA che vuole sfruttare tutte le potenzialità dell’ AR per permettere ai suoi clienti di capire se un prodotto sta bene o meno in casa prima di effettuare l’acquisto, tra i giochi spicca senza dubbio l’app di The Walking Dead la serie americana di fama mondiale ha dato vita a un app che ci permetterò di uccidere zombie mentre li vediamo trascinarsi in giro per le nostre città. Naturalmente non sono rimasti a guardare né i giganti di internet, google ha implementato una funzione di traduzione in tempo reale tramite la fotocamera sulla sua app di google translate mentre Yelp attraverso la funzione Monocolo ci permette di trovare bar e ristoranti sempre utilizzando la fotocamera del nostro smartphone

Il nuovo iphone è quasi in arrivo, AR e riconoscimento facciale anche ma gli sviluppatori già da un po’ si preparano a queste novità per non farsi trovare alla sprovvista, abbiamo avuto un primo assaggio con Pokemon Go ora speriamo di sperimentare il tutto con qualche app che si riveli più di un semplice prodotto di moda come è stato il gioco di origini nipponiche.

Ecco perché noi siamo entusiasti dell’Apple Watch

Lo scorso Martedì 9 Settembre 2014  si è tenuto, al Fleet Center di San Francisco, l’ attesissimo keynote Apple dove sono stati presentati i nuovi iPhone (iPhone6 e iPhone6 Plus), il nuovo sistema di pagamento Apple-Pay, ma soprattutto l’Apple Watch, la visione di Apple per i futuri smartwhatches. Noi di Oimmei siamo molto eccitati dalle novità presentate e vorremmo condividere con voi il perchè!

iPhone6 e iPhone6 Plus

Come è fatto l‘iPhone nuovo praticamente lo sapevamo già, ci auguriamo che Apple sposti presto tutta la produzione negli Stati Uniti come avviene per il MacPro, almeno tornerà il piacere di scoprire le novità il giorno del keynote. Tralasciando queste riflessioni personali da nostalgico, ci sono due aspetti che hanno stuzzicato la nostra curiosità: il nuovo processore M8 e il sistema Apple-Pay per gli sviluppatori.
Il primo è un evoluzione dell’M7 già presente nell‘iPhone5S che permette di raccogliere numerose informazioni sullo stato dell’attività dell’iPhone, come ad esempio quante rampe di scale abbiamo salito dall’inizio dell’allenamento, quante volte ci siamo alzati dalla sedia nell’ultimo periodo, etc… senza contare la possibilità di raccogliere informazioni GPS in base al tipo di attività che l’utente sta eseguendo (corsa a piedi, bicicletta, tragitto in auto). Grazie a queste informazioni sarà possibile scrivere nuove applicazioni di fitness o localizzazione molto più precise oppure modificare le informazioni in base all’attuale attività di una persona, come per esempio sarà possibile modificare il tipo di indicazioni di navigazione fornite durante il tragitto se l’utente scende dall’auto e prosegue a piedi, oppure in un’applicazione di allenamento differenziare il tipo di allenamento tra corsa a piedi, corsa sul tapis roulant, corsa in bicicletta.
L’ApplePay è invece la soluzione di Apple per i pagamenti, soluzione già sperimentata da Android con l’introduzione dell’NFC, ma che mai ha preso piede. Grazie alle capacità di Apple nelle partnership questa potrebbe essere la “volta buona”, ma a parte il suo utilizzo nei negozi fisici (che rimane un’implementazione esclusivamente di Apple), sarà possibile utilizzare lo stesso sistema di sicurezza anche per i pagamenti elettronici all’interno delle App, quindi non ci sarà più bisogno di ricorrere a servizi di terze parti (PayPal, Square, etc..), ma il pagamento potrà essere veicolato direttamente tramite gli strumenti forniti da Apple, e mediante autorizzazione tramite TouchID (l’impronta digitale) dell’utente. La novità per chi sviluppa App è enorme; la possibilità di creare applicazioni con pagamenti direttamente dall’App (pagare la corsa in taxi appena chiamato tramite l’App o il conto del ristorante che ho prenotato mediante l’App) senza che l’utente debba inserire i dati della propria carta di credito e non dovendosi preoccupare delle implicazioni di sicurezza (trasmissione dei dati a terzi per la verifica, salvataggio dei numeri di carta di credito, etc). La mia previsione è che vedremo sempre di più applicazioni che permetteranno di pagare “beni fisici” direttamente dall’App, soprattutto perchè gli utenti saranno più sicuri che i loro dati non saranno compromessi (hanno già utilizzato lo stesso metodo di pagamento sull’AppStore).

AppleWatch

Il tanto anticipato e sospirato iWatch è finalmente stato svelato, con tanto di standing ovation al momento dell’annuncio del “One More Thing”(frase che non era stata più usata dalla morte di Steve Jobs)  da parte di Tim Cook e a mio avviso non ha tradito le aspettative. Non mi lancerò in commenti riguardo la forma, le dimensione a quanto sia o meno fashion (sono pur sempre con l’animo abbastanza geek). Sapevo già che se il “cuore” dell’AppleWatch mi avesse convinto lo avrei acquistato a prescindere dal suo aspetto. Per una panoramica completa dei vari modelli, cinturini e altro è possibile sfogliare il bel mini-sito creato direttamente da Apple. A me interessa particolarmente le possibilità che si apriranno per noi sviluppatori; infatti a breve sarà possibile avere il WatchKit, ambiente di sviluppo per l’AppleWatch tramite il quale sarà possibile creare notifiche interattive, App complete oppure “glances”, ovvero la versione di AppleWatch dei widget che su iPhone saranno presenti nel Notification Center.
Qui ad Oimmei già ci frullano in testa una moltitudine di idee su come sarà possibile espandere le nostre applicazioni al di fuori dell’iPhone, per creare un’esperienza utente ancora più immediata e coinvolgente. Una cosa in particolare ha attirato la mia attenzione; sul retro della cassa dell’orologio sono presenti 4 sensori, 2 servono per rilevare il battito cardiaco e raccogliere informazioni riguardo allo stato di salute della persona, mentre gli altri 2 servono per inviare dei leggeri stimoli (come dei colpetti) all’utente. Apple ha mostrato il suo utilizzo per esempio nel caso in cui venga inviata una notifica oppure per informare l’utente durante la navigazione senza dover guardare costantemente l’orologio e ci siamo subito chiesti se sarà possibile utilizzare questa funzionalità anche all’esterno delle applicazioni “standard”. Con ciò sarebbe possibile creare un’App per inviare messaggi con il Codice Morse per esempio, oppure avvisare in maniera particolare l’utente nel caso che qualcosa di importante avvenga nell’app.
Più penso a quello che potrebbe essere fatto più idee mi vengono in mente, e non vedo l’ora che Apple rilasci il kit di sviluppo per poter capire esattamente quello che potrà e non potrà essere fatto.

Immagini tratte dal sito Apple.com