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Bitcoin e le criptovalute spiegate a mia madre

bitcoin criptovaluta

Che cosa sono i Bitcoin e più in generale che cosa sono le criptovalute?

Bitcoin e le altre, sono nuove monete elettroniche che possono essere scambiate, per la prima volta nella storia, senza passare da un intermediario, né da una banca, né da un istituto governativo.

In pochi al mondo possiedono un bitcoin, probabilmente solo lo 0,1% della popolazione mondiale ne ha 1.

Lo scambio avviene in modo diretto (peer to peer), utilizzando, per garantire e certificare la transazione, della tecnologia Blockchain.

Che cos’è la tecnologia Blockchain?

Blockchain è la più grande innovazione tecnologica dopo l’invenzione di internet.

E’ un database distribuito, gratuito e accessibile a tutti, in grado di garantire la non duplicabilità di un bene digitale, la certezza della sua proprietà e delle transazioni fatte senza la necessità di un garante.

Una vera rivoluzione se si pensa alla natura di un bene digitale, duplicabile  quasi per definizione.

Il prossimo punto da chiarire è

Come si creano i bitcoin e le criptovalute?

Le criptovalute come i bitcoin sono creati dai miner (minatori) con l’utilizzo di computer che eseguono attraverso un programma, dei calcoli complessi necessari. All’inizio chiunque poteva minare le criptovalute, bastava un buon computer ed il programma adatto. Oggi, essendo cresciuta la rete e il bisogno della capacità di calcolo è aumentata anche l’energia necessaria a fare funzionare il tutto.
Non sono quindi molte le persone che sono in grado di poter sostenerne i costi.

Per questo sono nati progetti come quello che noi di Oimmei abbiamo aiutato a realizzare. Abbiamo creato un crm per la gestione e la vendita in housing delle macchine per fare mining a livello industriale. Il gruppo si chiama Bitminer Factory, ed il portale in via di ultimazione è Bitminer.it.
In questo modo chiunque abbia capacità e voglia di investire può farlo.

Ma quanto vale un bitcoin?

Nel 2009, quando è stato rilasciato, il valore del bitcoin era 0,00076 $, oggi  10 gennaio un bitcoin vale circa 12.000 €.
Il suo valore può salire e scendere in modo significativo nel giro di poche ore.
Per sapere quanto vale oggi un bitcoin seguite questo link.

Adesso ho un bitcoin, adesso che ci faccio?

Una volta acquistata una criptovaluta, ricordiamo che non esiste solo il bitcoin, ma anche Ethereum, Monero e molte altre, può essere utilizzata come moneta di scambio, oggi viene però utilizzata come un investimento a lungo termine; chi li compra o li produce tende ad invertire, ad utilizzarli come riserva di valore.
Chi vuole cambiarli può utilizzare servizi come Conio

E dal punto di vista fiscale?

Per il fisco italiano è semplicemente una valuta estera, che può essere scambiata e convertita senza che alcuna tassa sia prevista.

 

[Fonti]

Wikipedia

Bitcoin.org

Wallstreetitalia

ilSole24Ore

Libero Tecnologia

Tom’s Hardware

Bitcoin.com

Wired.it

 

AR E RICONOSCIMENTO FACCIALE, LA NUOVA VITA DELLE APP

ikeaar

L’ iPhone è arrivato nel 2008, ha dato il via alla nascita degli smartphone, allo schermo multitouch e allo sviluppo delle app che sono il cuore di questi non più nuovi telefoni e che li rendono appunto “smart”; ma a quasi 10 anni dall’ inizio di questo cambiamento tecnologico sono nati milioni di app che soddisfano tutte le nostre esigenze e altra ancora stanno nascendo per magari per soddisfare esigenze che neanche sappiamo di avere.

Tuttavia le stesse app hanno subito e stanno subendo degli sviluppi tecnologici che potrebbero cambiarle radicalmente, ancor di più oggi che il nuovo iPhone X ha portato con se il riconoscimento facciale che permetterà a tutti gli sviluppatori di app, vecchi e nuovi, di sbizzarrirsi in qualsiasi modo con nuove invenzioni o implementando le loro precedenti creature con aggiornamenti sempre più all’ avanguardia.

Insieme al riconoscimento facciale il nuovo iOS 11 con suppporto per ARkit (Augmented reality kit) si appresta a radicare sempre di più il concetto di realtà aumentata sui nostri smartphone made in Cupertino finché non sarà un vero e proprio must per tutto il settore.

E non si pensi che novità come la realtà aumentata possano servire solo per le app di giochi anzi tra le prime novità dell’ app store c’è proprio un app di un colosso dell’ arredamento come IKEA che vuole sfruttare tutte le potenzialità dell’ AR per permettere ai suoi clienti di capire se un prodotto sta bene o meno in casa prima di effettuare l’acquisto, tra i giochi spicca senza dubbio l’app di The Walking Dead la serie americana di fama mondiale ha dato vita a un app che ci permetterò di uccidere zombie mentre li vediamo trascinarsi in giro per le nostre città. Naturalmente non sono rimasti a guardare né i giganti di internet, google ha implementato una funzione di traduzione in tempo reale tramite la fotocamera sulla sua app di google translate mentre Yelp attraverso la funzione Monocolo ci permette di trovare bar e ristoranti sempre utilizzando la fotocamera del nostro smartphone

Il nuovo iphone è quasi in arrivo, AR e riconoscimento facciale anche ma gli sviluppatori già da un po’ si preparano a queste novità per non farsi trovare alla sprovvista, abbiamo avuto un primo assaggio con Pokemon Go ora speriamo di sperimentare il tutto con qualche app che si riveli più di un semplice prodotto di moda come è stato il gioco di origini nipponiche.

5 domande da fare alla tua web agency per ottenere un preventivo per lo sviluppo di un sito web efficace

Oimmei Siti Web

I siti web possono essere uno dei più grandi strumenti per un’impresa, ma se si sceglie un percorso sbagliato cercando un prezzo del sito web economico, molto probabilmente il risultato ottenuto non corrisponderà allo scopo e il prezzo del sito web iniziale avrà dei costi successivi per migliorare quegli aspetti trascurati in partenza.

L’acquisto di un sito web non deve essere sottovalutato; il prezzo del sito web va ben calcolato in base a quello che viene offerto nella realizzazione, inoltre sapere bene quello che si vuole costruire, può risultare difficile, per chi non è dell’ambiente.

Con le domande giuste, potrai orientarti nella scelta dell’azienda di un web designer ed avere un preventivo, con il prezzo del sito web, senza sorprese accessorie.

1.    La società web che hai scelto ha esperienza?

É molto importante affidarsi ad esperti nel settore, che attraverso gli anni di esperienza e la professionalità maturata, possono offrirti un servizio di qualità e di sicuro successo.

Gli anni di attività di un’azienda indicano anche che il business è stabile e di successo, inoltre le tante esperienze diversificate, garantiranno che l’azienda non si trovi di fronte un progetto che non riesce a completare e che non conosce.

2.    Quale sarà il prezzo del sito web finale?

Molte volte per risparmiare si cercano preventivi di siti web a basso costo, ma spesso queste persone, improvvisate, non hanno esperienza e dopo, il prezzo del sito web ,può diventare un lavoro di riparazione molto costoso, e molte volte sarebbe conveniente ripartire da zero.

Inoltre il sito web realizzato a basso costo, spesso a un approccio a breve termine, invece con professionisti del settore, il supporto sarà a lungo termine e potremmo contare su consigli di esperti.

Ritornando alla domanda sul prezzo del sito web, questo è un fattore molto variabile, che viene influenzato tanto dalla progettazione e dai contenuti; molto spesso siti web a basso costo sono limitati, quindi è bene sapere cosa si sta acquistando.

La cosa importante che determina il prezzo di un sito web, sono le funzionalità, è inutile fare un sito web fine a se stesso, ma ha bisogno di tutti quei canali che lo rendano ottimizzato, posizionato, funzionale e commerciale.

Meglio fare un piccolo investimento a lungo termine per il proprio sito web, scegliendo una società di web designer professionale, in modo tale da realizzare un sito web che diventi un asset e un valido strumento per il proprio business.

3.    Potrò aggiornare il contenuto del sito web?

Assicurati di essere in grado di avere accesso al contenuto del sito web, in modo da poterlo aggiornare e modificare.

Sia che tu te ne occupi di persona, o che assumerai qualcuno che lo faccia, importante è che il sito web sia costruito su un sistema di gestione dei contenuti, in modo tale da apportare modifiche facilmente.

Quindi assicurati che sia una piattaforma di facile utilizzo, standard, in modo da non dover spendere successivamente per apportare modifiche.

4.    Avrò supporto in caso di bisogno?

Quando acquisti, nel prezzo del sito web, è importante sapere se è considerato anche un supporto in caso di necessità.

Sapere che l’azienda da un assistenza puntuale e costante è molto conveniente in quanto i siti web sono pieni di funzioni e aspetti diversi, quindi potrebbe presentarsi il bisogno di un consiglio.

Assicurati quindi che il supporto sia in atto con l’azienda commerciale, questo sarà utile e conveniente, così potrai riferirti ad un unico posto che si occupa della progettazione e della presenza online.

5.    La società offre anche servizi secondari?

É molto importante per il cliente che sceglie di farsi fare un preventivo, sapere che oltre il prezzo del sito web, che comprende lo sviluppo, vi saranno dei costi secondari, per i servizi di copywriting, nomi di dominio, hosting e soprattutto web marketing.

Per un sito web, dobbiamo tenere di conto oltre la qualità del design, anche la funzionalità.

Il tuo sito web è un investimento per il futuro della tua azienda, quindi se la ditta a cui ti rivolgi offre anche una gamma completa di servizi di marketing, è la scelta perfetta per promuovere i tuoi affari.

Il mondo della consulenza aziendale

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Argomento sempre ostico quello della consulenza nel mondo delle imprese. Con questo articolo potremo far luce su alcuni aspetti di questo settore professionale, fornendo alcune informazioni fondamentali al riguardo.

Il lavoro del consulente aziendale consiste essenzialmente nell’analizzare lo stato dell’azienda e nel trovare, le giuste soluzioni, risposte o consigli per favorire la crescita dell’azienda, prediligendo sempre e comunque uno sguardo d’insieme per superare qualsiasi tipo di criticità.

Secondo gli esperti il concetto di consulenza si basa su anni di esperienza imprenditoriale e racchiude diverse figure professionali, come i consulenti classici sulle obbligatorietà, gli auditor, i consulenti di sistema ed informatici e molti altri.

In poche parole, il lavoro del consulente serve a promuovere una strategia a 360 gradi mirata al progresso dell’azienda a breve e lungo termine.

La consulenza implica naturalmente l’affrontare le difficoltà interne all’azienda, solitamente classificabili in due categorie distinte. La prima riguarda il basso livello di formazione degli imprenditori, che per tanto si affidano a  persone esterne senza comprendere pienamente quali saranno i compiti che dovrà coprire, fidandosi ciecamente del professionista e non monitorando in alcun modo le strategie intraprese.

La seconda difficoltà, spesso risiede nella scarsa preparazione dei consulenti stessi, spesso professionisti ‘prestati’ al settore, titolati ma con poca esperienza sul campo, i quali più che mirare a sviluppare l’azienda pensano unicamente a vendere pacchetti di servizi standardizzati anno dopo anno.

I principali problemi di un’azienda sono legati ad alcuni errori interni come quelli legati alla tendenza a non demandare a livello interno, non stabilendo ruoli precisi ed agendo più come imprese ‘one-man-band’. Non è raro vedere come le aziende nostrane si affidino ad associazioni di categoria e professionisti dalla preparazione discutibile, cercando di perseguire l’obiettivo del risparmio e dimezzamento dei costi basandosi frequentemente sulla logica poco lungimirante dell’“ho sempre fatto così”.

Nonostante le innegabili difficoltà, anche un consulente aziendale riesce a portare a casa esperienza e risultati. E proprio grazie alle mille difficoltà aziendali che un consulente ogni giorno riesce ad imparare qualcosa da ogni azienda che gestisce, riesce a prevalere sempre e comunque sul sottobosco di sfruttatori e ciarlatani. Gli imprenditori dovrebbero puntare solo sui consulenti migliori, capaci di rinnovare e stimolare la crescita dell’impresa e del personale.

Tirocinio Universitario: Un importatore di opere da Europeana Collections per Muzeums

La conclusione di un’esperienza di studio universitario è sicuramente un momento importante, e io mi sono ritrovato a viverla qui. Sono Andrea Cioni, apprendista sviluppatore di Oimmei, e sono entrato in azienda facendo un tirocinio che faceva parte del mio percorso di Laurea triennale in Informatica, titolo che ho conseguito a Pisa lo scorso 3 marzo. Si è trattato della mia primissima esperienza lavorativa nell’ambito dello sviluppo informatico, e adesso, a qualche mese di distanza, la racconterò brevemente per il blog.

Durante il tirocinio ho lavorato sul progetto Muzeums, già più volte menzionato su queste pagine, che punta ad offrire esperienze interattive e multimediali relative a musei e gallerie d’arte. Gli utenti dell’app, attualmente disponibile per iOS e Android, possono cercare musei e consultarne il catalogo, e prendere parte ad attività come quiz e cacce al tesoro con protagoniste le opere in esposizione. Nel progetto, del quale si stava sviluppando una nuova versione al momento del mio arrivo, sono intervenuto innanzitutto sul server, per poi lavorare anche sul portale web destinato ai gestori dei musei, con cui è possibile inserire tutti i contenuti che gli utenti visualizzeranno sulla propria app.

Sul server, costruito con il framework PHP Laravel, i miei principali interventi sono stati i seguenti.

  • Modifica e arricchimento della funzionalità di ricerca dei musei, che in particolare consente adesso di ottenere senza filtri per lingua tutti i musei presenti, ognuno con i contenuti nella sua lingua principale, e di ordinare la lista in base alla posizione dell’utente, così da mostrare per primi i musei più vicini.
  • Aggiunta e gestione del numero di fermata delle opere, dove con numero di fermata (stop number) si intende il numero che, all’interno dei musei, compare tipicamente a lato di ciascuna opera e permette di ascoltarne l’audioguida. Tale numero può adesso essere immesso direttamente sulla app, così che gli utenti possano accedere alla scheda dell’opera e sentire l’audioguida sul proprio smartphone senza necessità di altri dispositivi.
  • Aggiunta della possibilità di ottenere il catalogo di un museo filtrato per piani e stanze, per conoscere con facilità quante e quali opere sono esposte in una certa stanza.
  • Modifiche al database relative in particolare alla gestione delle traduzioni. Nella versione di Muzeums sviluppata durante il mio tirocinio, una delle novità più importanti è stata appunto la nuova gestione delle traduzioni per i contenuti. Il database ha quindi richiesto una serie di modifiche, sia per la creazione di nuove strutture che per la riorganizzazione dei vecchi dati.

Oltre a questo e ad altri interventi minori, ho sviluppato un componente del tutto nuovo, che ha riguardato sia il server che il portale web: si tratta dell’importatore di opere da Europeana Collections. Europeana è un ricco database aperto, contenente dati su oggetti di ogni tipo facenti parte del patrimonio culturale e artistico europeo. L’idea è che i gestori dei musei possano, nel momento in cui vogliono aggiungere informazioni sulle opere in esposizione, prelevare i dati da Europena invece che inserirli da zero. L’importatore permette di cercare opere su Europeana usando una serie di filtri, visualizzare le informazioni rilevanti e salvarle sul database di Muzeums. L’utente può modificare e arricchire i dati a piacimento prima di concludere l’importazione.

Per lo sviluppo del componente, ho creato sul portale web, costruito con la libreria JavaScript Polymer, due interfacce grafiche: la prima per la ricerca delle opere, la seconda per la visualizzazione, modifica e salvataggio delle informazioni di un singolo oggetto. Sul server ho di conseguenza aggiunto le funzionalità richieste dalle interfacce, che interagiscono con Europeana per effettuare le operazioni necessarie. L’importatore è al momento funzionante, e sarà pubblicato insieme alla prossima versione della piattaforma web di Muzeums.

In conclusione, posso dire che questa esperienza di tirocinio è stata molto importante per la mia formazione, sia dal punto di vista didattico che personale. Mi sono trovato a confrontarmi con tecnologie e progetti piuttosto complessi, e credo che farlo in un ambiente di lavoro mi abbia permesso di crescere sotto molti aspetti. L’accoglienza alla Oimmei è stata ottima, e passato il primo periodo di approccio mi sono sempre trovato bene in azienda. Sono felice di poter oggi continuare, come apprendista, l’esperienza che ho iniziato lo scorso ottobre, e spero in futuro di poter partecipare a molti altri progetti con i ragazzi di Oimmei.

Per ulteriori informazioni scrivete a info@oimmei.com