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Facebook News Feed. Non sapevi che

Facebook_NewsFeed

Riusciresti ad immaginarti Facebook senza il News Feed? Niente notizie, foto, post… Per quanto sembri lontano anni luce, per i suoi primi due anni di vita Facebook non aveva una sezione notizie. E ti diciamo di più: se oggi il News Feed è fondamentale nella nostra esperienza Facebook, gli utenti non erano della stessa idea quando il 6 settembre 2006 fu lanciato per la prima volta…

Un breve ripasso della storia di Facebook

Il social network più utilizzato al mondo è nato all’inizio del 2004 ed era rivolto agli studenti di Harvard ma, nel giro di pochissimi mesi, è stato aperto anche ad altre università, incrementando il numero di iscritti in modo vertiginoso.

Ma che cos’era Facebook 15 anni fa? Cosa poteva fare l’utente e come si mostrava dal punto di vista grafico?

Si trattava sostanzialmente di una directory di nomi, interessi e informazioni di contatto. L’utente poteva creare il proprio profilo, aggiungere foto, far parte di gruppi.

Ma ad esempio, per sapere che cosa faceva un amico, l’unica possibilità era andare sulla sua bacheca.

6 settembre 2006: arriva il News Feed

Now, whenever you log in, you’ll get the latest headlines generated by the activity of your friends and social groups.

Prendendo a modello i quotidiani (appunto newspaper) e con l’obiettivo di rendere il social più coinvolgente, il 6 settembre del 2006 Marck Zuckerberg e il suo team lanciano il News Feed. Le intenzioni sono le migliori e c’è molta trepidazione per la risposta degli utenti.

Beh… non andò proprio come speravano: fu creato un gruppo Facebook contrario al News Feed con moltissimi partecipanti!

Le reazioni negative e le proteste derivavano dal fatto che si trattava davvero una grande novità, gli utenti del tempo non avevano familiarità con questo tipo di concetto. In particolar modo le critiche riguardavano il tema della privacy (argomento centrale tutt’oggi!): quante e quali informazioni del singolo utente sarebbero state mostrate agli altri utenti?

Zuckerberg stesso dovrà intervenire a placare gli animi.

In un post di Facebook spiega il funzionamento del News Feed e i suoi vantaggi e rassicura allo stesso tempo gli utenti riguardo alla loro privacy. A distanza di poco uscirà anche una nota ufficiale sul blog che descriverà le modifiche apportate per la tutela della privacy degli utenti.

Ad ogni modo, nonostante le proteste, tutto questo fervore non fece altro che aumentare l’attività su Facebook. Apportando le modifiche promesse, il News Feed rimase presente sul social cambiando drasticamente la user experience dell’utente e diventando una delle caratteristiche principale del social.

 La centralità del News Feed

Dal 2006 ad oggi la sezione notizie ha visto molte novità. Pensiamo, ad esempio, alla varietà di tipi di contenuti che possiamo vedere sul nostro Feed (immagini, video, dirette, link, post sponsorizzati), alla possibilità di interagire con essi non più con un semplice Mi Piace o un commento ma con reazioni (recentemente anche in 3D) e condivisioni, alla possibilità di accedere alle Storie, che anche su Facebook stanno prendendo piede, e molto altro.

Inoltre la sezione notizie è il centro principale d’azione del famoso algoritmo di Facebook che cerca di mostrare sempre agli utenti quello che potrebbe interessar loro di più. In sostanza è lo stesso utente che “guida” l’algoritmo, difatti viene registrato con quali pagine e quali utenti interagiamo maggiormente e sanno proprio questi ed essere i protagonisti del nostro News Feed.

Off Facebook Activity: la privacy al centro

Off Facebook Activity _ tutorial

In arrivo un nuovo tool che pone al centro l’utente e la sua privacy. Con Off Facebook Activity l’utente avrà il controllo dei suoi dati e della propria attività anche fuori da Facebook. Cosa dobbiamo aspettarci?

Dopo lo scandalo Cambridge Analytica la privacy è un argomento centrale per Zuckerberg, che negli ultimi mesi ha apportato diverse misure per aumentare la sicurezza degli utenti di Facebook e rispettare i loro dati. 

Off Facebook Activity 

The best person to be in contro of data is you.

Control is important to you, especially when it comes to your data.

Il tool è attualmente in roll-out e comparirà nei prossimi tempi in sempre più territori. Il suo scopo è far avere all’utente una panoramica delle informazioni che altre app e siti web hanno inviato a Facebook, dandogli la possibilità di slegarle dall’account e farlo anche per le attività future.

Profilazione utente

Facciamo un passo indietro: Facebook guadagna sulla capacità di trasformare i dati in inserzioni mirate, dati che arrivano sia dal social stesso (tramite i mi piace, i click sui post o le pagine che seguiamo) ma provengono anche dall’esterno: app e siti che visitiamo ogni giorni raccolgono una serie di nostri dati (tramite Facebook Pixel, Facebook Login o Facebook SDK) che possono condividere con Facebook.

È la profilazione dell’utente ed è il motivo per cui sulle nostre bacheche vediamo post sponsorizzati i cui prodotti potrebbero interessarci, o suggerimenti di gruppi o eventi, oppure ancora indicazioni per farci conoscere nuove aziende.

Facciamo un esempio molto pratico. 

Mettiamo che tu abbia bisogno di comprare un paio di occhiali e decidi di fare un giro su internet prima di comprare, per vedere costi e tipologie. La tua bacheca di Facebook avrà adesso inserzioni sponsorizzate che hanno come argomento proprio gli occhiali. L’azienda ha un tuo profilo e quindi raggiunge un cliente interessato. Facebook guadagna da questo incontro.

Come funziona Off Facebook Activity?

Il funzionamento di Off Facebook Activity

Sembra molto semplice. Nella sezione Impostazioni basterà cliccare sul pulsante “Off Facebook Activity” e vedere siti e app che ci hanno profilato. A questo punto potremmo anche procedere a revocare l’accesso ai nostri dati soli a siti o app specifiche oppure, tramite il tasto “Clear History” scollegare tutti i nostri dati.

Scollegare. Non cancellare. Si tratterà infatti, come ben spiegato su Facebook Engineering, di separare i dati relativi alla navigazione dalle informazioni personali ma i dati rimarranno comunque nel server di Facebook.

Possibile impatto sulle attività di brand e aziende

We expect this could have some impact on our business, but we believe giving people control over their data is more important.

Le campagne di retargeting su Facebook e tutte quelle che hanno come target i Pubblici Personalizzati sono le attività pubblicitarie che portano i risultati migliori. Con questo strumento il bacino potenziale di utenti a cui un brand o un’azienda può attingere potrebbe essere molto ridotto.

Ma avrà davvero un impatto rilevante?

Prima di tutto dipenderà da quanta visibilità Facebook deciderà di dare al nuovo tool e quanti utenti davvero decideranno di utilizzarlo.

Nelle indicazioni del Centro Assistenza si legge, ad esempio, che il numero di inserzioni che vedremo come utenti Facebook non diminuirà ma semplicemente risulterà meno personalizzati senza i nostri dati.

Non ci resta che aspettare e capire la reale portata di questo strumento. 

Un consiglio nel frattempo?

Qualunque sia la sorte di Off Facebook Activity concentriamoci sul creare campagne ben progettate e contenuti coinvolgenti, così che i nostri clienti, o potenziali tali, non abbiamo voglia di tagliarci fuori.