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Marketing umanistico: coinvolgere e fidelizzare

mkt umanistico

I momenti di difficoltà possono portare a soluzioni creative e di qualità. È il caso dei brand Oltre, Fiorella Rubino e Motivi che hanno trasformato le loro commesse in…influecer! Un’operazione di marketing umanistico per essere vicini ai clienti anche oltre il negozio fisico e per mantenere la loro fiducia.

Nei negozi non si può andare ormai da molte settimane e quindi è inevitabile puntare sull’ecommerce e sugli acquisti online. Ma per coinvolgere il cliente (e soprattutto fidelizzarlo) in un periodo così complesso è necessario aguzzare l’ingegno. Proprio per questo il  Gruppo Miroglio di Alba  per i brand Oltre, Fiorella Rubino e Motivi ha proposto alle commesse di mettersi in gioco e diventare delle fashion influencer: da curare il rapporto con il cliente di persona in negozio a guidare il cliente virtualmente nello shop, attraverso i social più in voga del momento e contribuendo a rafforzare il rapporto con la community.

 

influencer_motivi

Ecco le parole di Furio Visentin, managing director del Gruppo Miroglio di Alba per i brand Oltre, Fiorella Rubino e Motivi:
«Parlano un linguaggio semplice e immediato, in sintonia con le consumatrici. Fra le quali, molte, hanno chiesto di essere prese per mano per navigare agilmente sul nostro sito. Attraverso i loro profili e quelli ufficiali dei marchi le sei elette fanno dirette Instagram, Tik Tok, unboxing e stories. Dispensano consigli di stile, presentano i nuovi arrivi di stagione ispirando le clienti con rubriche di moda. Provano i capi che noi inviamo a casa loro, li mostrano  su Instagram, li descrivono per favorirne la scelta. Voci vere, normali. Abbiamo iniziato da poco questo esperimento e in una settimana ognuna delle sei venditrici ha già  1.500 follower».


influencer_oltre

Una mossa davvero intelligente e che ha prodotto risultati molto buoni. Un approccio strategico anche nell’otttica della riapertura, perché il cliente si ricorderà certamente di chi durante il periodo di lockdown è stato presente.

Tutti questi elementi sono alla base del cosiddetto Marketing Umanistico… vediamolo insieme!

Il centro di questo tipo di marketing è il cliente…anzi, la persona. Il cliente infatti è colui che acquista ma la persona è molto di più. Infatti oggi abbiamo una nuova tipologia di consumatore: più attento, con una rete di condivisione e che guarda anche al di là del singolo prodotto/servizio (ad esempio quanto è etica un’azienda).
Pensiamo infatti a come sono cambiate le cose negli ultimi anni: grazie ai social ma anche in generale ad internet (le recensioni, per esempio) tutti noi siamo influenzati e possiamo influenzare: possiamo valutare un acquisto, un certo brand, un determinato servizio e  valutiamo un’azienda anche per la sua natura sociale, etica o per la sua attenzione all’ambiente.

Le persone, quindi, sono il centro delle dinamiche del mercato moderno. Da qui parte il marketing umanistico che si propone appunto di mettere le persone al centro (non più solo clienti) offrendo loro valore, rispondendo alle loro necessità, coinvolgendoli e quindi instaurando con loro con loro un rapporto di fiducia.

Ecco le 10 regole fondamentali del marketing umanistico:

  1. Passare dalla customer satisfaction alla human satisfaction
  2. Concentrarsi sulle necessità emotive, razionali, etiche del consumatore
  3. Creare una comunità
  4. Avere un approccio multidisciplinare
  5. Centralità della comunicazione
  6. Offrire valore al cliente
  7. Coinvolgere e informare
  8. L’importanza dell’etica e della responsabilità 
  9. Considerare il consumatore attivo
  10. Centralità dell’aspetto sociale

Coinvolgere e pensare al cliente come ad una persona dovrà necessariamente modificare il nostro modo di comunicare e le nostre strategie, ma è anche indispensabile per rimanere al passo con i tempi…ancor più in un momento di grande cambiamento come quello che stiamo vivendo.

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